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ITINERARI TURISTICI
Mistero
e
fascino
delle
cripte
rupestri
PERCORSO 2 |
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MONOPOLI
Questo itinerario parte da Monopoli, città moderna sulla
costa adriatica, alle falde delle Murge. Importante porto
peschereccio, Monopoli, ospita circa 47 mila abitanti e si
presenta in una particolare pianta trapezoidale, confinante con
Polignano a Mare, Conversano, Castellana Grotte e Fasano. |
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Secondo la tradizione, Monopoli, già
frequentata nel Paleolitico (come testimonia la presenza di
alcune stazioni preistoriche, tra cui la Grotta della Mura), fu
fondata da Minosse, re dei Cretesi, dal quale è poi derivato il
nome della città, che si erge sul luogo di un antico centro
apulo (testimonianza sono, infatti, rinvenimenti di tombe
nell'area urbana), e probabilmente ripopolata in età medievale
dai profughi della distrutta Egnazia. Abbarbicato sul mare e
cinto ancora oggi dalle fortificazioni aragonesi, il
caratteristico centro storico di Monopoli ben illustra le sue
chiare origini medievali, che trovano particolare espressione
nella struttura dell'ambiente urbano e sociale, nelle antiche
abitazioni in affaccio sui moli e sul porto. E' in questo
contesto che appare imponente alla vista del visitatore, il
Castello federiciano, risalente al periodo di dominio degli
aragonesi. Visitato il centro storico proseguiamo il nostro
percorso che ci porta al di fuori del centro abitato, ad
ammirare le numerose cripte rupestri. Tra le più importanti, la
Cripta di San Leonardo, situata sotto l'omonimo convento e la
cappella ipogea dei SS. Andrea e Procopio, custodita dalla
Masseria Zaccaria. |
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FASANO
Da Monopoli, il nostro itinerario prosegue per Fasano,
costeggiando gli scavi dell'antica Egnazia (a 11 km) che ben ci
illustrano le rovine di una città messapica e apula, ove
attualmente è ancora possibile visitare una parte delle antiche
mura e l'acropoli. |
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Al di fuori delle mura, meritevole di una
attenta visita è il Museo, che custodisce il mirabile mosaico
delle Tre Grazie (II e III sec. d.C.). Giunti a Fasano (- a 6 km
- m. 118 di Alt., 38.782 ab.), in amena posizione ai piani delle
Murge sud-orientali, ci dedichiamo ad una suggestiva passeggiata
nel nucleo antico della città, con una imprescindibile visita
alla deliziosa Chiesa Madre, dedicata a S. Giovanni, nonché al
cinquecentesco Palazzo dell'Università ed al mirabile Palazzo
dei Cavalieri di Malta. Dopo una breve sosta gastronomica presso
uno dei tanti locali tipici della zona continuiamo il nostro
itinerario alla scoperta delle
cripte rupestri. Tra le più interessanti, segnaliamo Cripta San
Lorenzo, con pitture ed iscrizioni greche del XII secolo, la
Cripta San Procopio, risalente al secolo XV, con affreschi ed
iscrizioni latine e la Cripta San Virginia, con pitture ed
iscrizioni latine del XIII secolo. |
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OSTUNI
Allontanandoci dalla graziosa cittadina di Fasano, e
proseguendo sulla statale 16 per circa 22 chilometri, giungiamo
nella bella "città bianca" di Ostuni (m. 218 di Alt.,33.551 ab.),
adagiata sulle ultime frange delle Murge. |
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Un caratteristico percorso lungo le
linde scalinate e le intricate viuzze, sulle quali si affacciano
le meravigliose e candide case bianche, prevede una visita
d'obbligo alla bellissima Cattedrale, dedicata all'Assunta, al
mirabile Palazzo Municipale, nonché al pregevole Museo delle
Civiltà Preclassiche della Murgia meridionale. Meta da
segnalare, oltre ai caratteristici locali, ove assaporare
prelibati piatti del luogo, sono le "Marine di Ostuni", quali
Villanova, impreziosita da un mirabile Castello del sec. XVI,
Marina di Ostuni e Monticelli, ove ancora oggi permangono resti
di un antico villaggio risalente all'età del Bronzo. Anche il
territorio di Ostuni si lascia ammirare per le sue bellissime
masserie, le sue pittoresche specchie e le sue cripte rupestri,
preziose perle del patrimonio storico e architettonico locale.
Di grande interesse la Cripta di San Biagio, eretta nel 1148
presso la chiesa omonima, che presenta resti di affreschi ed
iscrizioni latine. |
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SAN VITO DEI NORMANNI
Sempre proseguendo sulla statale 16, per 15 chilometri circa,
arriviamo a San Vito dei Normanni, dal punto di vista
storico-archeologico, uno dei centri più interessanti
dell’intera regione. |
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La cittadina brindisina, infatti, conserva
sul territorio delle grotte che circonda il nucleo abitativo,
numerosissime testimonianze delle antiche civiltà rupestri che,
dall’oriente, in epoca tardo-medievale, lì si stabilirono per
sfuggire alle persecuzioni dei saraceni. Particolare rilievo
assume la presenza nella zona di alcune cripte rupestri, forse
un tempo abitate da comunità monastiche di origine greca, per la
maggior parte scavate nella roccia, che costituiscono oggi,
nonostante il loro precario stato di conservazione, uno dei beni
più preziosi del patrimonio storico-artistico regionale. Di
rilevante importanza storico culturale è anche la presenza del
Castello feudale, costruito dalla famiglia Orsini nel XIV
secolo. |
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ORIA Il nostro itinerario termina nella
vicina Oria, città situata sulle più elevate alture di un
cordone collinare di antiche dune costiere, a metà strada tra
Brindisi e Taranto, nella parte più a nord del Salento. |
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Nell’antichità, Oria, per la sua posizione
geografica, ha avuto una notevole importanza militare, economica
e commerciale. Fu, infatti, il vero capoluogo dei Messàpi e,
prima ancora, residenza dei monarchi japigi. La cittadina fu
conquistata da Fabio Massimo, nel 265. Da allora fu municipio
romano ed ebbe la protezione di Cicerone. La storia medioevale
di Orìa è segnata - come altri comuni pugliesi - da invasioni e
saccheggi. Nel 410 fu sotto il dominio dei Goti. Successivamente
fu amministrata dai Greci.Notevole fu l’impronta che Federico II
lasciò su Oria. Per sua volontà, fu eretto il Castello, attorno
cui si sviluppò la storia della città e che resta oggi il motivo
di maggior interesse turistico per i visitatori. Pur se non in
gran numero, anche sul territorio di Oria sono presenti alcune
Cripte rupestri, risalenti anche al XII secolo. Tra le più
importanti, la Cripta dei Santi Daria e Crisante.
Testi: Italiainrete - Foto: archivio e web |
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