HOME E-Mail Come contattarci News Link consigliati English site

Welcome to this site

MENU

Introduzione
Photo Tour
Storia
Monumenti
Chiese
Musei
Paesaggio
Itinerari turistici
Folklore
Eventi
Enogastronomia
Artigianato
Dove dormire
Dove mangiare
Come arrivare
Tempo libero
Numeri utili
Servizi
Shopping

Il plugin Java non è installato! Clicca qui

ITINERARI TURISTICI
Mistero e fascino delle cripte rupestri
PERCORSO 1

MOTTOLA

Il nostro itinerario alla scoperta delle cripte rupestri parte da Mottola, cittadina in collina della provincia di Taranto, che per la sua peculiare posizione strategica, fu un importante centro militare per Taranto contro i messapi e per Roma contro Annibale.

Nel periodo medioevale fu dominio dei normanni e degli angioini; in epoca moderna, dal XVII secolo al XIX secolo, fu feudo del ducato Caracciolo. Tra le caratteristiche più interessanti di Mottola ammiriamo le vie gradinate del suo nucleo antico progettate circolarmente, che portano al punto più elevato della cittadina. Il territorio che si estende intorno all'abitato ha, tra le sue peculiarità principali, quella della presenza di numerose cripte rupestri, risalenti al XIII ed al XIV secolo. Tra le più importanti segnaliamo la Cripta di Santa Margherita, scoperta nel burrone denominato "San Giorgio", con ben due strati di affreschi, l'uno di epoca bizantina, risalente al XIII secolo, e l'altro più recente, di epoca latina, del XIV secolo. La Cripta di Sant'Angelo, situata nella Masseria "Casalrutta", presenta anch'essa affreschi e iscrizioni latine risalenti al XIV secolo. Così come le cripte di San Simone e di Santa Marina e quella di San Gregorio (chiamata anche di San Nicola), con iscrizioni greche e latine, nonché interessanti affreschi.

MASSAFRA

Lasciamo Mottola per arrivare nella vicina Massafra, città famosa per le sue caratteristiche gravine. Il paesaggio che si estende intorno a Massafra è davvero ideale per un percorso turistico in quanto comprende sia un bel litorale,

da Lido Azzurro a Chiatona, al confine con Palagiano, sia una pittoresca area pianeggiante, contigua a tutta la fascia jonica occidentale che si allarga fino ad oltre il territorio di Metaponto; sia, infine, l'area collinare, di grande valore paesaggistico, circoscritta dalle direttrici di Crispiano, Mottola e Martina Franca, nonché caratterizzata dalla presenza di numerose depressioni carsiche. Il nostro itinerario ci porta subito a visitare le affascinanti e suggestive cripte che caratterizzano il territorio massafrese; testimonianze di insediamenti che vanno dal IX al XIV secolo, situate nelle cavità delle grotte e delle gravine o custodite nelle splendide masserie dell'agro. Massafra è però famosa anche per il suo Castello, severa e maestosa costruzione, che domina la gravina di S. Marco.

TARANTO

A 18 chilometri da Massafra troviamo Taranto, caratteristico capoluogo di provincia, nonché splendida città pugliese, in affaccio sullo Ionio. Adagiata sul punto più interno del Grande Golfo a cui dà il nome, da una parte su un isolotto (ove la città si sviluppa maggiormente - Città Vecchia -)

e dall'altra sulla terraferma (Città Nuova), Taranto è bagnata a sud dal Mar Grande e a nord dal Mar Piccolo, comunicanti tra loro attraverso due canali: il "Ponte di Porta Napoli" (a nord) e il noto "Ponte Girevole" (a sud). La parola Taranto deriva da una radice illirica ‘tara’ o ‘taras’ che significa acqua o mare. Taras era il nome che i messapi avevano dato ad un piccolo fiume. La fondazione della città risale alla prima metà dell’VIII secolo a. c. e sulla sua origine sono stati narrati racconti anche diversi.La città fu fondata da alcuni coloni provenienti da Sparta, anche se l’abitato preesisteva alla venuta dei coloni greci. Alcune fonti ritengono l’insediamento fosse occupato dalla popolazione japigia, altre dai messapi.

Anche il territorio di Taranto presenta alcune interessanti Cripte Rupestri.Tra le più importanti, segnaliamo: la Cripta del Redentore, dove la leggenda dice che vi sostò San Pietro dopo aver dimorato a Manduria, più precisamente nel Comune di San Pietro in Bevagna che prende il nome proprio in ricordo del leggendario evento;

la Cripta di Sant'Onofrio, in contrada Todisco, con affreschi risalenti ai secoli XIII e XIV; la Cripta delle Petrose, nella Masseria di Santa Chiara, caratterizzata anch'essa dalla presenza di alcuni affreschi risalenti al XII secolo. L'aspetto più caratteristico di Taranto però è senz'altro rappresentato dal suo borgo antico. Intorno alla sua struttura è possibile ammirare alcuni maestosi edifici dall'importante valore storico architettonico quali: Palazzo Galeota, Palazzo Amati e Palazzo Carducci Artenisio. Nonostante il monumento più caratteristico del capoluogo jonico resti comunque il Ponte Girevole, edificato alla fine del XIX secolo, grande interesse storico suscita il Castello Aragonese, poderosa costruzione realizzata tra il 1481 e il 1492, edificato su precedenti fortificazioni bizantine per difendere la città dalle continue incursioni nemiche provenienti dal mare (Saraceni). Visitato il Castello, il nostro percorso turistico ci porta ad ammirare il Tempio Dorico ed il Forte Laclos, oltre alle numerose chiese cittadine, a partire dalla Cattedrale di San Cataldo. Naturalmente, uno dei motivi maggiori d'interesse per i visitatori è costituito dalla presenza a Taranto, sito storico della Magna Grecia, dei Musei, in particolare quello Archeologico Nazionale.

GROTTAGLIE

A circa 20 chilometri da Taranto, proseguendo per circa 15 minuti d'auto, ci spostiamo a Grottaglie, la città delle ceramiche, che deve il suo nome proprio alle numerose grotte e gravine che ne caratterizzano il territorio. Anticamente scavate nella roccia dagli abitanti di Rudiae allo scopo di trovare rifugio dall’invasione dei Goti e, successivamente, dei Saraceni, diventarono, con il passare degli anni, il nucleo centrale di civiltà rupestri da cui ha poi avuto origine la stessa cittadina grottagliese.

Le gravine, che si estendono fino alle ultimi appendici delle Murge di Martina, sono di varie dimensioni e presentano aspetti diversi. Le più interessanti dal punto di vista storico-archeologico sono quelle del Lonoce, Coluccio, Caprarica, Buccito, Vicentino e delle Grotte ma le più affascinanti e suggestive rimangono sicuramente quelle del Riggio, del Fantiano, del Fullonese e la Lama dei Pensieri. Anche a Grottaglie, il nostro itinerario ci porta a visitare alcune interessanti cripte rupestri. Tra le più importanti, la Cripta del Calvario e di Riggio. Prima di visitare il caratteristico e suggestivo quartiere delle ceramiche, la nostra visita ci porta ad ammirare il maestoso Castello Episcopio, considerato l'emblema del dominio ecclesiastico durante il periodo feudale (epoca in cui si scatenarono forti conflitti fra vescovi e proprietari di casali per la proprietà delle terre). Interessanti, dal punto di vista storico-architettonico, anche le numerose chiese cittadine, tra le quali spiccano per bellezza e maestosità la chiesa madre, situata tra l’antico oratorio del Purgatorio ed il palazzo dei principi Cicinelli, e il Convento Gesuita San Francesco da Geronimo.

CEGLIE

Tappa finale del nostro itinerario è Ceglie Messapica, uno dei centri più antichi della Puglia. Visitando il suo borgo antico, si possono notare le testimonianze della civiltà messàpica, come il Paretone, spesso muro in pietra circondante l'abitato, oppure la scalinata di cento gradini che permetteva l'accesso all'acropoli.

Significativa, dal punto di vista storico, è la parte edificata nel Medioevo, a cui si può accedere mediante tre porte: Giuso, Monterrone e dell'Arco. Una volta addentrati, si è quasi inghiottiti da un labirinto di strade e abitazioni dal sentore orientale. Monumento di particolare rilevanza è il Castello, che attualmente si presenta in una serie di torri costruite nel XV secolo, collegate fra loro, mediante cortine. Di questa struttura fanno parte una torre normanna a forma quadrata e una torre molto alta provvista di merli risalente al XV secolo. Il Castello fu eretto dove in epoca romana vi erano l'acropoli e i luoghi di culto. Dopo aver ammirato il Castello ci possiamo addentare nel pittoresco territorio rurale che si estende intorno al nucleo abitato, alla scoperta delle bellissime masserie, delle misteriose grotte, delle caratteristiche specchie e delle Cripte rupestri: quella di San Michele e della Madonna delle Grotte.

Testi: Italiainrete - Foto: archivio e web

« « « « « « « « « « TORNA ALL'ELENCO DEGLI ITINERARI « « « « « « « « « «
 

BrestOnline Free Web-Based Email E-mail Us

INFO

HOME
English site
E-Mail
News
Cartine
Contatti
Bibliografia
Biblioteche
Credits

  Meteo a Martina

 
 

 COUNTER  - Sito a cura dell'Assessorato al Turismo del Comune di Martina Franca - info@martinafrancatour.it