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ITINERARI TURISTICI
Alla scoperta dei castelli
di Puglia
PERCORSO 3 |
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TARANTO
Il nostro nuovo itinerario alla scoperta dei Castelli e
delle fortificazioni di Puglia parte da Taranto, caratteristico
capoluogo di provincia, nonché splendida città pugliese, in
affaccio sullo Ionio. |
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Adagiata sul punto più interno del Grande
Golfo a cui dà il nome, da una parte su un isolotto (ove la
città si sviluppa maggiormente - Città Vecchia -) e dall'altra
sulla terraferma (Città Nuova), Taranto è bagnata a sud dal Mar
Grande e a nord dal Mar Piccolo, comunicanti tra loro attraverso
due canali: il "Ponte di Porta Napoli" (a nord) e il noto "Ponte
Girevole" (a sud). La parola Taranto deriva da una radice
illirica ‘tara’ o ‘taras’ che significa acqua o mare. Taras era
il nome che i messapi avevano dato ad un piccolo fiume. La
fondazione della città risale alla prima metà dell’VIII secolo
a. c. e sulla sua origine sono stati narrati racconti anche
diversi. La città fu fondata da alcuni coloni provenienti da
Sparta, anche se l’abitato preesisteva alla venuta dei coloni
greci. Alcune fonti ritengono l’insediamento fosse occupato
dalla popolazione japigia, altre dai messapi. |
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L'aspetto più caratteristico di Taranto è
senz'altro rappresentato dal suo borgo antico. Intorno alla sua
struttura è possibile ammirare alcuni maestosi edifici di
notevole valore storico architettonico quali: Palazzo Galeota,
Palazzo Amati e Palazzo Carducci Artenisio.
I monumenti più caratteristici del capoluogo jonico sono il
Ponte Girevole, edificato alla fine del XIX secolo, e il
Castello Aragonese. |
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Poderosa costruzione realizzata tra il 1481 e
il 1492, il castello fu edificato su precedenti fortificazioni
bizantine per difendere la città dalle continue incursioni
nemiche provenienti dal mare (Saraceni). Edificato per volere
del duca Alfonso d'Aragona, su progetto dei noti architetti Ciro
Ciri e Francesco di Giorgio Martini, il Castello si presenta con
una caratteristica pianta quadrangolare ai cui angoli sono
disposti quattro torrioni, ai quali fu successivamente aggiunto
il Torrione S. Angelo, che sorgeva a poca distanza dal Castello.
Con l'aggiunta del quinto torrione, il Castello assunse una
forma trapezoidale e sul parapetto dei torrioni furono disposte
delle feritoie chiamate "petrere" o "gettarole di fuoco", dalle
quali si faceva scorrere del liquido bollente per allontanare i
nemici. Il Castello, la cui costruzione determinò la
realizzazione del Canale Navigabile e quindi una comunicazione
tra il Mar Grande e il Mar Piccolo, fu rimaneggiato più volte
(fino alla fondazione del Regno d'Italia), ed infine adibito a
carcere. Dal 1887 è sede del Comando della Marina Militare.
Antico rudere della primitiva costruzione bizantina, la Cappella
di S. Leonardo sita all'interno del castello fu originariamente
dedicata a Santa Maria. Dopo le nozze di Ladislao di Durazzo e
Maria D'Enghien, al Cappella fu intitolata a S. Leonardo e
successivamente rimaneggiata e adibita a svariati usi. |
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PULSANO
Il nostro itinerario ci porta a Pulsano, altro Comune in
provincia di Taranto, il cui territorio comprende anche Marina
di Pulsano, località ricca di insenature con scogli e arenili.
Il nome della città è stato oggetto di diverse interpretazioni
fra gli storici locali: alcuni ritengono che il toponimo sia da
cercare nel nome latino fulix, folaga. |
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Effettivamente, il luogo in cui sorge
attualmente il paese, un tempo era una località paludosa. Dal
nome fulix è derivato il nome fulcianus, con cui si indicava il
luogo delle folaghe. Per ragioni legate al dialetto, la f di
fulcianus venne trasformata in p, divenendo Pulcianus; infine,
per traslazione, la località divenne Pulsanus. La visita della
città fa la sua prima tappa d'obbligo al Castello, situato al
centro dell’attuale nucleo abitato. L’edificio risale al 1430 e
fu voluto da De Falconibus. E’ stato accertato la presenza,
sullo stesso luogo, di una torre di osservazione o di un posto
di difesa. La pianta dell'edificio è rettangolare, mentre il
complesso della struttura è provvisto di cinque torri: tre
quadrate e due rotonde. Tutte sono unite da una cortina continua
che racchiude un cortile di c. 100 mq. Il castello è costituito
da tre piani: il piano terreno comprende cinque stanze grandi e
alcune piccole; il primo piano è composto da otto stanze e da
altre piccoli vani; il secondo piano è composto dalle stanze
delle torri e dagli spalti. Nelle sue parti più antiche il
castello è costruito con muratura coperta da carparo
all’esterno, e all’interno con pietra, terra e calce; le parti
ricostruite in epoca recente sono invece realizzati in blocchi
squadrati di carparo. E’ rimasto poco delle decorazioni, tranne
un bassorilievo su carparo, riproducente lo stemma dei De Falconibus e dei Muscettola. Per la merlatura esterna e la
caratteristica forma delle torri, il castello conserva il tipico
aspetto della fortezza rinascimentale.
Testi: Italiainrete - Foto: archivio e web |
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