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ITINERARI TURISTICI
Alla scoperta dei castelli di Puglia
PERCORSO 3 - pagina 2

MARUGGIO

Lasciata Pulsano la nostra visita ai castelli di Puglia ci porta a fare una tappa veloce a Maruggio, importante località costiera della provincia di Taranto dove è ancora possibile ammirare l'imponente castello feudale. Si tratta di una costruzione con ampie muraglie e tre torri, edificata verso la fine del 1300 dai Baly, commendatori dell’Ordine di Malta, rimaneggiato nel XVII secolo e negli anni successivi ulteriormente trasformato.

SAVA

Da Maruggio il nostro itinerario ci porta a Sava, città famosa per il suo ottimo vino. Probabilmente l’origine dell’abitato è databile intorno al XIV secolo, quando si formò un aggruppamento di case, chiamato in un primo momento Castelli. Tra l’altro, ancora oggi, nell’agro di Sava, vi è una località che conserva questo nome. Il casale di Sava sorse dalla distruzione dei casali di Pasano e di Aliano e della badia di Santa Maria di Bagnolo. Sul toponimo di Sava, gli storici locali hanno avanzato ipotesi tra le più varie.

Uno di questi ha ritenuto che esso derivi dal nome di una famiglia napoletana, Sava, la quale aveva in proprietà diverse masserie ed era feudataria di molti centri in Campania e in Puglia. Il Castello, dalla fine del XIX secolo sede del Municipio, fu costruito intorno alla metà del XVI secolo dalla famiglia Prato, feudataria di Sava. Fu edificato in luogo di una masseria. Più che un fortilizio era una dimora. Un tempo, il Castello era circondato da un piccolo recinto con fossato. Non era provvisto né di torri, né di rocca. Fu adibito a convento nel periodo in cui i gesuiti erano i feudatari di Sava, fino a diventare il palazzo di città.

GROTTAGLIE

A circa 26 chilometri da Sava, imboccando la statale 7 e proseguendo per circa 22 minuti d'auto, ci spostiamo a Grottaglie, la città delle ceramiche, che deve il suo nome proprio alle numerose grotte e gravine che ne caratterizzano il territorio. Anticamente scavate nella roccia dagli abitanti di Rudiae allo scopo di trovare rifugio dall’invasione dei Goti e, poi, dei Saraceni, diventarono, con il passare degli anni, il nucleo centrale di civiltà rupestri da cui ha poi avuto origine la stessa cittadina grottagliese.

Le gravine, che si estendono fino alle ultimi appendici delle Murge di Martina, sono di varie dimensioni e presentano aspetti diversi. Le più interessanti dal punto di vista storico-archeologico sono quelle del Lonoce, Coluccio, Caprarica, Buccito, Vicentino e delle Grotte ma le più affascinanti e suggestive rimangono sicuramente quelle del Riggio, del Fantiano, del Fullonese e la Lama dei Pensieri. Prima di visitare il caratteristico e suggestivo quartiere delle ceramiche, la nostra visita ci porta ad ammirare il maestoso Castello Episcopio, considerato l'emblema del dominio ecclesiastico durante il periodo feudale (epoca in cui si scatenarono forti conflitti fra vescovi e proprietari di casali per la proprietà delle terre). La costruzione risale al XIV secolo e sorge in luogo di un fortificato del XIII secolo; è stata rimaneggiata sino al XVIII secolo. E' costituito da due torri, entrambe merlate; il pavimento è scavato nel tufo; vi è anche un giardino annesso, risalente al XVI secolo.

Testi: Italiainrete - Foto: archivio e web

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