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ITINERARI TURISTICI
Alla scoperta dei castelli di Puglia
PERCORSO 1 - lunghezza: 192 Km

CASTEL DEL MONTE

Il nostro itinerario alla scoperta dei castelli parte dal maestoso e suggestivo Castel del Monte. Situato su di un alto colle della Murgia pugliese, nelle immediate vicinanze di Andria, l'edificio si erge a 540 metri s.m. e costituisce il più importante esempio di architettura federiciana in Puglia.

Il castello fu infatti edificato per volere di Federico II di Svevia nel 1229-49, e presenta nella sua affascinante struttura, influenze gotico-romaniche, ma principalmente impronte di cultura araba e cistercense, entrambe apprezzate dall'imperatore. Si pensa, infatti, che il castello, simbolo dell'ambizione di Federico II, non fu progettato come opera difensiva, bensì per celebrarne il suo potere temporale. Mirabile è l'estetica dell'edificio, dalla singolare pianta ottagonale e dalle otto torri, anch'esse ottagonali. Tra ciascuna coppia di torri, deliziose monofore e bifore sono ospitate nella cortina del fortilizio, distinta da una cornice che delimita i due piani interni. Interessante l'interno, dove la caratteristica pianta ottagonale si ripete nell'ampio cortile. Attraverso una ripida scala a chiocciola, si accede al primo piano, le cui sale, speculari fra loro, sono finemente rivestite e decorate con marmi policromi e graziosamente illuminate da finestre in breccia corallina, da cui è possibile godere di un ammaliante e panorama che va dal Tavoliere alle Murge.

TRANI

A circa 15 chilometri da Castel del Monte, sulla costa adriatica, troviamo Trani, una delle città marinare più attive della Puglia, notevole centro economico ma soprattutto turistico, grazie al suo centro storico, ricco di chiese e monumentali palazzi ed al suo porto, che offre stupende vedute su nobili costruzioni del XVIII secolo.


Foto di Paolo Digiuseppe

Anche a Trani è possibile ammirare uno dei numerosi castelli federiciani delle terre di Puglia. Edificato nel 1233 e ultimato nel 1249, l'edificio presenta una pianta quadrangolare e costituisce uno dei maggiori esempi d'opera difensiva d'età sveva, nonostante le successive trasformazioni ad opera di Carlo I, Carlo II d'Angiò e di Pierre d'Angicourt. Adibito a carcere fino a pochi anni fa, il Castello è stato recentemente restaurato ed aperto ai visitatori.

BITONTO

Il nostro itinerario prosegue per circa 36 chilometri percorrendo prima la statale 16 e deviando successivamente sulla A 14, fino a Bitonto, altra fiorente cittadina della provincia di Bari, considerata la capitale pugliese del pregiatissimo olio d'oliva.

Lungo le strette viuzze e i bianchi vicoli del suo centro storico, dalla caratteristica pianta trapezoidale, tra i pregevoli edifici religiosi, le residenze popolari e gli importanti palazzi nobiliari, al di là della porta Baresana, in Piazza Cavour, un tempo Piazza del Castello, appare alla vista del visitatore il caratteristico torrione trecentesco realizzato ad opera degli angioini.

BARI

La
tappa successiva è il capoluogo pugliese con il suo Castello Svevo. Con circa 15 minuti d'auto, su un percorso di 16 chilometri che ci porta prima sulla statale 98 e poi sulla 96, entriamo a Bari.

La città vanta origini molto antiche. Il primitivo nucleo abitativo acquistò prestigio in età peucetica, divenendo, a seguito della conquista romana, nel sec. III a.C., un notevole nodo stradale ed un importante scalo marittimo. Dopo la caduta dell'Impero romano d'Oriente la città fu invasa dagli Ostrogoti e successivamente conquistata, nel sec. VI d.C., dai Bizantini. Intorno al '730, fu dominata dai Longobardi, per essere successivamente occupata dall'847 all'871, dai Saraceni e, nell'876 ancora dai Bizantini. La città conobbe il suo massimo splendore a cavallo tra il X e il XI secolo, periodo in cui, grazie all'opera di alcune famiglie di mercanti, che determinò un incremento dello sviluppo urbanistico ed economico del paese, Bari divenne il porto più importante di tutta la regione.

Prima tappa: il caratteristico Castello Svevo, una delle fortificazioni più importanti della Puglia.

L'edificio si colloca nella serie degli splendidi complessi voluti da Federico II per consolidare l'immagine del potere imperiale e per dare sicurezza difensiva alla città.

Sede oggi della Soprintendenza ai Monumenti e ai Beni Artistici della Puglia, il monumento, in passato lambito dal mare, presenta due periodi differenti di edificazione.

È, infatti, costituito da un nucleo più antico a pianta trapezoidale con quattro torri angolari, risalente al periodo tra il 1233-1240, ed un rivestimento a scarpata, con baluardi su tre lati realizzati ai primi del '500 per volere della duchessa Isabella d'Aragona e di Bona Sforza.
Il castello è circondato da un ampio fossato e da possenti bastioni triangolari. Spazi all'aperto distinguono la fortificazione medievale da quella cinquecentesca e fanno scorgere elementi svevi quali: la Torre dei Minorenni, a pianta quadrata, dal particolare bugnato rettangolare, il mirabile portale ogivale e il caratteristico atrio d'ingresso, dalle particolari volte a crociera su deliziose colonne, affinate da ricchi capitelli del sec. XIII. Attraverso l'atrio d'ingresso, si accede al suggestivo cortile interno, ingentilito da decorazioni rinascimentali volute da Bona Sforza. Solenni, all'interno, gli ampi saloni dei piani superiori, dalle splendide bifore che radunano frammenti di affreschi del sec. XV e resti di una raffigurazione di Federico II, nonché elementi del Presepio realizzato dal cinquecentista Stefano da Putignano. Interessante la Gipsoteca provinciale, che raccoglie calchi di opere architettoniche decorative e scultoree tra le più importanti in Puglia. Nell'imponente castello, adibito a carcere per volere dei Borboni dal 1832 sino a non molti decenni fa, avvengono oggi frequenti incontri culturali nonché interessanti convegni.

Testi: Italiainrete - Foto: archivio e web

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