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Il Palazzo Ducale

L'Ala D'Avalos

L'ala D’Avalos, sezione del Palazzo Ducale acquistata dal Comune nel 1974 e rimasta chiusa fino ad aprile del 2003, prima di essere sottoposta ai necessari interventi di recupero e ristrutturazione, finanziati con una spesa di 14 mila euro e terminati a marzo scorso, grazie ai quali è stata possibile la sistemazione nella nuova sede degli uffici di Polizia Municipale.

Oggi l’ala D’Avalos si propone alla vista dei visitatori come un ricco contenitore dove all’interno trovano posto pezzi pregiati del patrimonio storico e culturale cittadino, come ad esempio il busto di padre Giuseppe Grassi, manufatto artigianale in argilla, realizzato dal maestro Salvatore Basile, recuperato in occasione del cinquantenario della scomparsa del sacerdote, figura di spicco del clero e della cultura martinese. Completati i lavori di ristrutturazione dell’ala D’Avalos, sono quindi stati avviati gli interventi di recupero della nuova sala consiliare. Con l’impiego di 70 mila euro (prelevati dall’avanzo di amministrazione 2002) sono stati effettuati (davvero a tempo di record, dal 18 al 27 ottobre), d’intesa con la Sovrintendenza e sotto il coordinamento dell’architetto Camillo Dell’Anno, i lavori di ristrutturazione dell’ampia sala del piano nobile di Palazzo Ducale. Eliminate le strutture in cemento che occupavano lo spazio centrale, collocate nel corso di interventi iniziati negli anni passati e non portati a termine, sistemato il pavimento e ristrutturato il portone d’ingresso, la sala ha riacquistato il suo antico splendore. Ad inaugurarla è stato il Comitato Direttivo del CCRE riunitosi nell’ottobre scorso per discutere della futura Costituzione Europea sotto la direzione del Presidente Valery Giscard d’Estaing In questi ultimi giorni poi sono terminati i lavori di allestimento degli arredi. Gli interventi hanno riguardato la realizzazione dell’intonaco bianco, degli impianti elettrici e delle luci di emergenza oltre che il rifacimento degli infissi interni. Il pavimento è stato realizzato in “Trani” formato 60x60 spazzolato con l’inserimento, al centro, del mosaico raffigurante lo stemma della Città. Particolare cura è stata riservata al restauro del portale d’ingresso col recupero della parte in pietra e del suo stato naturale in legno d’ulivo. La sala è stata arredata con banchi di noce nazionale in stile classico rifiniti con capitelli e cornici con riquadro sagomati all’interno. I mobili sono stati sistemati ad anfiteatro su una struttura a pedana su tre livelli che partono da 0 a 45 centimetri di altezza. Anche le poltrone scelte per l’arredamento sono in stile classico munite di schienale alto. La sala è stata completata con la sistemazione di tendaggi per le finestre con tendoni e mantovane. Inoltre, per valorizzare ulteriormente la sala sono state installate lampade appliques in alluminio bianco.

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