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Celebrazioni Martiniane |
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Diverse sono le feste martiniane dedicate a
San Martino di Tour, protettore della città, durante l’anno. La
più antica è quella dell’11 novembre, giorno in cui si ricordano
le esequie di San Martino, morto a Candes il 9 novembre del 397.
Nel Seicento per volontà del duca Giambattista Caracciolo fu
istituita una fiera che allora durava otto giorni, mentre oggi
si è ridotta ad un solo giorno. |
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Un’altra festività importantissima di San
Martino è quella che si festeggia nel periodo estivo, nel primo
fine settimana di luglio. La motivazione storica di questa
celebrazione risale all’inizio del XVIII secolo, quando un frate
cappuccino portò da Martina a Roma una reliquia del santo. Era
il 4 luglio 1712 e una processione composta da rappresentanti
del clero, dell’Università e da una devotissima folla
trasportarono la reliquia dalla chiesa dell’Assunta in Valle
d’Itria, nonché convento dei cappuccini, alla chiesa di San
Martino. La reliquia oggi è conservata del reliquario
commissionato all’orefice napoletano Antonio Attingendo nello
stesso anno dal duca Caracciolo. Il reliquario è conservato nei
tesori della Basilica, sulla destra dell’altare maggiore. Nel
1754 si decise di trasformare la data del 4 luglio in festività
solenne, cioè attribuendole oltre al significato religioso anche
quello civile.
A distanza di secoli si mantiene ancora viva la tradizionale
offerta dei ceri da parte delle autorita a San Martino di Tour e
Santa Comasia, santi patroni della citta. |
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