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Una particolare attenzione merita la festa di serrà a vècchie
(segavecchia), che fino a qualche tempo fa sopravviveva come
tradizione.
Anche in questo caso si tratta di una pupattola di statura
normale: la vecchia era preparata dal padrone di casa che
organizzava la festa, dentro all’imbottitura vi poneva delle
leccornie quaresimali ed un filo lunghissimo a cui annodava
degli oggetti che rappresentavano le budella. Mentre si ballava
compariva il padrone di casa che iniziava a ballare con la
vecchia come se fosse un’autentica persona, così la vecchia
ballava con i giovani convenuti alla festa. Tutta questa messa
in scena durava fino a quando la vecchia non veniva tagliata
permettendo agli invitati di gustare fichi secchi, polpette,
salsiccia e confetti ricci. Nella pancia della vecchia era
nascosta una minuscola bambolina augurio di nozze per chi la
trovava.
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