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La Madonna d'Odegitria |
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Il culto della Madonna D'Odegitria e il toponimo Itria o
Idria |
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I varianti toponimi "Itria" o "Idria", che
molto spesso denominano edifici di culto, cappelle, monasteri,
derivano entrambi dal culto bizantino della Madonna d'Odegitria.
Anticamente i santuari recanti la denominazione "Itria" o "Idria",
sorgevano nelle immediate vicinanze dei crocicchi (incroci),
affinché la Madonna proteggesse i passanti: di qui l'attributo
"Madonna del buon cammino".
Nel Meridione e più precisamente nell'area salentina (come
d'altronde accertano apposite ricerche effettuate da Giovanni
Liuzzi), è possibile scorgere altre località che riportano il
toponimo "Itria": Copertino (cappella di Santa Maria d'Idria,
1452), Galatone (piccola chiesa in Piazza Itria, 1519), Lecce
(verso Porta Rugge, chiesetta parrocchiale di S. Maria d'Idria). |
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Matino, Nociglia, Bova, Cirò Marina, Gerace,
Reggio, Matera, Casaranello, sono altre località, ove si
riscontrano altri edifici di culto dedicati a Santa Maria
d'Itria.
Tante sono le tesi proposte sull'immagine della Madonna dell'Odegitria,
dipinta dall'apostolo Luca, che pare, secondo molti autori, si
riconducono all'immagine venerata nel tardo Impero di
Costantinopoli.
Nella foto accanto al titolo è raffigurata la Madonna Odegitria
in un affresco presso la chiesa dei Cappuccini (prima cappella a
sinistra), di recente sottoposta a preziosi interventi di
restauro.
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