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ITINERARI TURISTICI
Tra dolmen e Castelli di
Puglia |
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È davvero notevole il contributo offerto dal territorio pugliese
alla preistoria
e alla storia italiana. Siti di grande importanza archeologica,
soprattutto nell’area della Murgia barese e del sud-est foggiano
stanno facendo riscoprire, in quest’ultimo periodo, un rinnovato
interesse per le nostre antiche origini contribuendo alla
promozione sul territorio di quel turismo di tipo culturale che
da qualche anno sembra aver scelto proprio la Puglia come una
delle sue mete principali. Il nostro itinerario parte alla
scoperta degli antichissimi Dolmen, i monumenti megalitici di
cui il territorio pugliese custodisce alcune preziose
testimonianze. |
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Partendo da
Bari, percorrendo una
distanza di circa 18 Km, si raggiunge
Bitonto
da dove si prosegue sulla direttrice per
Giovinazzo-Molfetta.
Dopo aver percorso l’arteria per circa 7 Km, nei pressi dello
svincolo per l’autostrada A 14, appare il
Dolmen di Giovinazzo, tomba dalla particolare forma a
galleria. Lunga 17 metri, è composta da diversi lastroni litici,
sistemati in linea verticale nel terreno e sovrastati da tre
lastre orizzontali. |

Foto di Paolo Digiuseppe |
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Proseguendo il nostro itinerario, imbocchiamo l’autostrada per
Molfetta e raggiungiamo l’area di servizio di Chianca.
Lì è conservato il più noto monumento megalitico della Puglia,
il Dolmen di Chianca, appunto, risalente presumibilmente
all’età del bronzo. Tre lastre verticali dell’altezza di circa 1
metro e 80 centimetri sostengono la pietra monolitica di
copertura (delle dimensioni di 3,85 per 2,40). |
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TRANI
Proseguendo per circa 30 Km, deviando sulla A 14, raggiungiamo
Trani, una delle
città marinare più attive della Puglia, notevole centro
economico ma soprattutto turistico, grazie al suo centro
storico, ricco di chiese e monumentali palazzi, e al suo
pittoresco porto, che offre stupende vedute su nobili
costruzioni del sec. XVIII. |

Foto di Paolo Digiuseppe |
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Anche a Trani è possibile ammirare uno dei
numerosi castelli federiciani delle terre di Puglia.
Edificato nel 1233 e compiuto nel 1249, l'edificio presenta una
pianta quadrangolare e costituisce uno dei maggiori esempi
d'opera difensiva d'età sveva, nonostante le successive
trasformazioni ad opera di Carlo I, Carlo II d'Angiò e di Pierre
d'Angicourt. Adibito a carcere fino a pochi anni fa, il Castello
è stato recentemente restaurato ed aperto ai visitatori. |
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Proseguendo per Canosa
lungo la statale 16 in direzione Barletta, si raggiungono gli
scavi archeologici dell'antico centro di Canne della
Battaglia, celebre per la storica battaglia tra Romani e
Cartaginesi, nel 216 a.C. Canne è considerata oggi una delle più
grandi aree archeologiche della Puglia, grazie alla presenza di
materiale d'epoca romana e medievale e al grande sepolcreto ai
piedi della collina, con tombe risalenti al periodo in cui
l'antica Canne, sede di Diocesi, godeva del suo massimo
splendore. |
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Lasciata Canne, ci si avvia verso Canosa,
la romana Canusium, antico centro dauno che custodisce ancora
numerose testimonianze di quel periodo grazie alla presenza di
alcuni interessanti monumenti funerari.
Ben tre ipogei di epoca ellenica, scavati nella roccia, si
trovano in via Cadorna. Il più grande dei tre, denominato
“Lagrasta” risalirebbe, secondo gli studiosi, al IV-II secolo
avanti Cristo. |
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E' formato da nove camere
sepolcrali precedute da un corridoio, decorate da motivi
architettonici e affreschi.
Altra importante testimonianza archeologica della città di
Canosa è rappresentata dall’Arco romano in laterizio circondato
da numerosi monumenti funerari.
Da Canosa, si raggiunge in breve tempo (proseguendo per 44
chilometri lungo le statali 98 e 161) l’antica e suggestiva
Herdonia, nelle immediate vicinanze della moderna Ordona.
Situata sulla via Traiana, Herdonia conserva preziose tracce
dell’abitato preromano e della successiva civiltà romana. Vero
gioiello è la piazza del Foro, circondata lungo la linea
perimetrale da un portico scavato nella roccia della collina,
sui cui lati trovano spazio la basilica augustea, il tempio
repubblicano, il tempio imperiale e il mercato pubblico di forma
circolare. |
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Il nostro itinerario si conclude al cospetto
del maestoso e suggestivo Castel del Monte. Situato su di
un alto colle dell'incantevole Murgia pugliese, nelle immediate
vicinanze di Andria, l'edificio si erge a 540 m. sul
livello del mare e costituisce il più importante esempio di
architettura federiciana in Puglia. |
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Il castello fu infatti edificato per volere
di Federico II di Svevia nel 1229-49, e presenta nella sua
affascinante struttura, influenze gotico-romaniche, ma
principalmente impronte di cultura araba e cistercense, entrambe
apprezzate dall'imperatore. Si pensa, infatti, che il castello,
simbolo dell'ambizione di Federico II, non fu progettato come
opera difensiva, bensì per celebrarne il suo potere temporale.
Mirabile è l'estetica dell'edificio, dalla singolare pianta
ottagonale e dalle otto torri, anch'esse ottagonali. Tra
ciascuna coppia di torri, deliziose monofore e bifore sono
ospitate nella cortina del fortilizio, distinta da una cornice
che delimita i due piani interni. Interessante l'interno, dove
la caratteristica pianta ottagonale si ripete nell'ampio
cortile. Attraverso una ripida scala a chiocciola, si accede al
primo piano, le cui sale, speculari fra loro, sono finemente
rivestite e decorate con marmi policromi e graziosamente
illuminate da finestre in breccia corallina, da cui è possibile
godere di un suggestivo panorama che si estende dal Tavoliere alle Murge.
Testi: Italiainrete - Foto: archivio e web |
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