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ITINERARI TURISTICI
Mistero e fascino delle cripte rupestri
PERCORSO 3

GRAVINA DI PUGLIA

L'itinerario proposto al nostro visitatore ci porta alla scoperta delle Cripte rupestri situate quasi sulla linea di confine tra Puglia e Basilicata. Il percorso ha inizio da Gravina di Puglia, città d'arte in provincia di Bari, costruita sulla roccia da cui prende il nome.
Le origini della città risalgono all'età del bronzo e si caratterizzano per il sorgere, sul colle Petramagna, di un villaggio peucetico, oggi denominato Botromagno.
Divenuto, quest'ultimo, Silvium, stazione della via Appia, fondato nel sec. VII a.C. dai peuceti, ebbe inizio la costruzione di un nuovo nucleo abitativo in prossimità della "gravina".


Foto di Paolo Digiuseppe

Davvero molto particolare, agli occhi del turista, appare il centro storico, dalle tortuose viuzze che formano il mirabile quartiere medievale, collocato sui due fianchi della gravina, e caratteristiche le diverse costruzioni barocche, dalle quali spiccano il Palazzo Orsini e il Palazzo Pellicciari. Di grande impatto visivo, anche la Cattedrale. Nei dintorni di Gravina di Puglia, degni di nota sono la stazione archeologica di Botromagno e, a nord, su una collina, i resti del Castello di Federico II. Sul fianco della gravina si ergono le numerose chiese e Cripte rupestri, meta principale del nostro itinerario. Tra le più importanti, la Chiesa di Santa Maria degli Angeli e la cripta del Padre Eterno.

ALTAMURA

A circa 12 chilometri da Gravina, proseguendo sulla statale 96, il nostro itinerario ci porta ad Altamura, fiorente cittadina a 45 chilometri da Bari, situata su un alto colle delle Murge a 468 metri di altezza. Malgrado la sostanziale scarsezza del manto vegetale, la città gode della presenza di numerose masserie (tra cui la nota masseria fortificata di Jesce), la cui attività è rivolta prevalentemente alla cerealicoltura e all'allevamento del bestiame. Tracce di insediamenti nell’attuale località di Altamura risalgono alla preistoria. La fondazione, però, di un centro abitato avvenne con i peuceti che lo cinsero da mura.

In ogni caso, la fisionomia urbanistica attuale risale al XII secolo, quando Federico II rifondò la città. Percorrendo il singolare Corso Federico II di Svevia, che attraversa l'intero nucleo antico, si scoprono le sue meravigliose architetture, che commentano la storia dell'abitato. Peculiarità di Altamura sono i "Claustri", che testimoniano architettonicamente la coesistenza di diverse comunità religiose. Sono composti da un vicolo stretto e da un cortile. Nel cortile si affacciano le abitazioni costruite con tufo e pietra. Vere e proprie perle del centro storico sono le Chiese e la Cattedrale, fatta costruire da Federico II . Nei pressi della città, a circa sei chilometri dall'abitato, si può visitare il maestoso "Pulo di Altamura", una delle più grandi doline d'Italia. All'interno delle sue ripide pareti si segnalano affascinanti grotte naturali d'età preistorica, della profondità di circa m. 90. E' in questo scenario, ricco di anfratti e depressioni, che si insediano le Cripte rupestri di Altamura, tappa d'obbligo del nostro itinerario. La più importante è senz'altro la Cripta di Masseria Jesce, con affreschi ed iscrizioni latine risalenti al XIV secolo.

MATERA

Oltrepassando i confini della Puglia, imboccando la statale 171 e poi svoltando sulla 96, per un percorso complessivo di 21 chilometri giungiamo a Matera, la città dei Sassi.
Il suo territorio, è sviluppato su una profonda e vasta gravina dove trovano spazio le due grandi conche dei Sassi, con abitazioni palazziate e case grotte scendenti attraverso una serie di gradoni rocciosi verso il bordo della frattura.
Uno scenario estremamente suggestivo che rende, per la sua peculiarità, Matera unica al mondo.

Qui si ergono, nascoste tra le rocce le numerosissime Chiese rupestri, suddivise in eremi, celle di anacoreti caratterizzate da ridotti spazi ipogei; chiese lauriotiche, contornate da numerose cavità dove si isolavano, dopo le celebrazioni liturgiche, gli speleoti; chiese cenobitiche, incorporate in insediamenti eremitici dove si conduceva una vita a regime comunitario; santuari, cappelle e casali.

LATERZA

Immettendoci sulla statale 175, ritorniamo in Puglia, nella vicina Laterza, cittadina che sorge ad Ovest della gravina omonima. Il paesaggio circostante l’abitato è un tipico esempio della Murgia jonica.

Scavi archeologici hanno attestato che insediamenti umani, nel territorio in cui sorge l’odierna cittadina, risalgono a più di quattromila anni fa. Nell’Alto Medioevo, come altri centri della zona, le grotte di Laterza furono abitate dai monaci basiliani che, a quel tempo, popolavano la Puglia. Alcuni storici ritengono che la presenza nella valle, ancora oggi, di vegetazione di origine orientale risalga all’insediamento dei basiliani. Il centro storico di Laterza è caratterizzato dalla presenza del maestoso Castello, risalente al XIV secolo, e delle antiche Chiese, fra tutte l'Abbazia della Madonna della Grande.Numerose anche sul territorio di Laterza
le cripte rupestri, tra cui segnaliamo quella di Maria Santissima Mater Domini, custodita nel santuario omonimo, situato sul fondo della gravina.

GINOSA

Antichissimo centro della Puglia, ai confini con la Basilicata, Ginosa è l'ultima tappa del nostro itinerario.
Il periodo più antico, che attesta la presenza di un insediamento nel territorio di Ginosa, risale all’età del ferro, all’incirca intorno alla metà dell’VIII secolo a.C. Il ritrovamento concerne un nucleo insediativo capannicolo. L’abitato era posto sulla terrazza che corrisponde all’odierna contrada Piantata-Pozzillo. Qui sono venuti alla luce resti di fondi di capanna stratificati sotto ad una base di una struttura del V secolo a.C.

L’indagine archeologica e topografica ha accertato che nel VI secolo a. c. nel territorio vi erano due insediamenti molto vicini fra loro: il centro fortificato di Follerato e il centro corrispondente all’odierno abitato di Ginosa, anch’esso, probabilmente, fortificato.L’insediamento di Ginosa è interessato dal fenomeno della civiltà rupestre, iniziato nel VI secolo a.C. e che è durato fino all’età medioevale, e anche oltre. Come molti altri comuni della Puglia, anche a Ginosa, nell’Alto Medioevo, ci sono stati insediamenti basiliani. Le grotte, infatti, di cui era costituito quasi per intero l'abitato, sino al XVI secolo, testimoniano il passaggio dei monaci bizantini.
Molto importanti sono anche le numerose ed antichissime Cripte, ricavate traforando la roccia tufacea, che ancora oggi si mostrano a ridosso delle pareti rocciose della gravina. Di grande interesse storico è anche il Castello del XVI secolo e la Cattedrale romanica.

Testi: Italiainrete - Foto: archivio e web

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