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ITINERARI TURISTICI
Alla scoperta dei castelli di Puglia
PERCORSO 4 - pagina 2

GALLIPOLI

Percorrendo prima la statale 174 e deviando successivamente sulla 101, su un percorso complessivo di 19 chilometri, arriviamo a Gallipoli, raffinata città di mare e sede del maestoso Castello spagnolo.

Di epoca molto remota, il castello di Gallipoli, fu eretto sulle antiche rovine di quello Angioino, sorto a sua volta su di una fortificazione bizantina.
Oggi si offre alla vista del visitatore nella sua più recente edificazione risalente al ‘500 ad opera degli spagnoli e degli aragonesi. Circondata quasi interamente dal mare, la fortezza sorge a guardia del centro storico ed il suo rivellino, edificato nel 1527, dalla consueta forma quadrilatera e rafforzato da quattro torri agli spigoli, si affaccia sulla darsena del Canneto, antico porto peschereccio di Gallipoli. La storia del castello gallipolino riflette quella della città, caratterizzata dai ripetuti assalti degli invasori nemici, dai veneziani ai francesi, agli inglesi ai quali, in più di una occasione, gli abitanti della città salentina risposero con grande tenacia ed orgoglio. Nel 1623 la fortezza subì alcune modifiche per adeguarne l’interno alle nuove esigenze militari.

CASARANO

Lasciata Gallipoli, il nostro itinerario ci porta nella vicina Casarano, cittadina delle Murge salentine. Il nucleo antico del paese è arroccato su un'altura, nelle vicinanze dell'antico villaggio di Casaranello distrutto nel '400, mentre la parte moderna si estende lungo la pianura.

Caratteristica per le sue antiche chiese, vere perle del patrimonio storico ed architettonico locale, la città è nota ai turisti soprattutto per la presenza del Castello, la più grande residenza fortificata del Salento, unica per la sua ampia facciata, lunga oltre 120 metri.

Costruito come sede feudale nel XIV secolo, interamente in carparo, divenne residenza, con il passare dei secoli, prima dei Tomacelli e poi dei Filomarino, fino a passare definitivamente di proprietà dei D'Acquino.

OTRANTO

Giungiamo così ad Otranto, pittoresca cittadina a 39 chilometri da Lecce, situata sulla costa orientale della penisola Salentina. Attivo porto peschereccio, nonché crescente centro turistico, Otranto è uno dei più importanti canali di collegamento con la Grecia.

Il suo nucleo abitativo sorge sul luogo dell'antica Hydrus (o Hydruntum, piccolo fiume che scarica le sue acque nel porto), città di origine greca.
Durante il dominio Bizantino la città acquistò grande importanza, grazie alla divulgazione della religione d'Oriente nell'Italia Meridionale. Nei secoli XI-XII, in seguito alla dominazione normanna, ad opera di Roberto il Guiscardo, fu meta di spedizioni crociate e soprattutto importante piazza d'affari per ebrei, dalmati, levantini e veneziani. Il suo massimo splendore ebbe fine nel luglio del 1480, quando la flotta Turca assediò la città, al fine di creare una unione, attraverso l'Italia e la Francia, con i Mussulmani in Spagna. Dopo quindici giorni di assedio e dopo un'accanita resistenza dell'intera popolazione, furono decapitati circa ottocento rifugiati (proclamati poi dalla Chiesa "santi martiri"), che rifiutarono di abiurare la propria fede religiosa. Le loro ossa sono oggi depositate nella Cattedrale. Dopo un decennio circa di dominazione Aragonese, Otranto fu occupata nel 1495 dai francesi di Carlo VIII. Il centro storico, quasi del tutto cinto dalle mura aragonesi, è caratteristico per le sue piccole case bianche e le vie lastricate. Vi si accede attraverso porta Terra, prima di imbattersi nella magnifica Torre Alfonsina, di origine tardo-quattrocentesca. Il Castello aragonese è senz'altro la meta turistica più frequentata dai visitatori. Eretto da Ferdinando d'Aragona dopo il 1481 è situato all'interno delle mura che cingono il nucleo antico della città. Presenta una pianta pentagonale con tre torri circolari ed un baluardo a lancia sul lato del mare.

ACAJA

Il nostro itinerario alla scoperta dei castelli di Puglia termina nel caratteristico centro di Acaja, cittadina a pochi chilometri da Lecce, circondato da una cinta muraria a forma di quadrilatero.

Nell'angolo a sud ovest delle mura sorge il grande Castello, il cui nucleo più antico fu realizzato nel 1506 ad opera del feudatario Alfonso Acaja, dal cui figlio Gian Giacomo, prese il nome la città, chiamata fino ad allora Sègine. Fu proprio Gian Giacomo, valente architetto, a fortificare Acaja, dotandola della cinta muraria. La pianta del castello è trapezioidale ed ai due spigoli opposti, sui lati nord-est e sud-ovest, si innalzano due grandi torri rotonde. Sia le torri che le cortine e i bastioni, sono stati costruiti in pietra leccese.

Testi: Italiainrete - Foto: archivio e web

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