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ITINERARI TURISTICI
Alla scoperta dei castelli
di Puglia
PERCORSO 2 - lunghezza: 186 Km |
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ORIA
Il nostro itinerario alla scoperta dei castelli della terra
di Puglia prende avvio da Oria, città situata sulle più elevate
alture di un cordone collinare di antiche dune costiere, a metà
strada tra Brindisi e Taranto, nella parte più a nord del
Salento. |
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Nell’antichità, Oria, per la sua posizione
geografica, ha avuto una notevole importanza militare, economica
e commerciale. Essa fu il vero capoluogo dei Messàpi. E, prima
ancora, fu residenza dei monarchi japigi. La cittadina fu
conquistata da Fabio Massimo, nel 265. Da allora fu municipio
romano ed ebbe la protezione di Cicerone. La storia medioevale
di Orìa è segnata - come altri comuni pugliesi - da invasioni e
saccheggi. Nel 410 fu sotto il dominio dei Goti. Successivamente
fu amministrata dai Greci. Nel 547, subì il saccheggio di Totila.
Nel 569, fu occupata dai Longobardi. Nel 751, tornò sotto il
dominio bizantino. Nel 880, fu affidata al duca longobardo
Garitesio o Galderio. Nel 925 fu saccheggiata dai Saraceni.
Ludovico II di Francia ricacciò da queste mura i saraceni, che
tornarono a saccheggiarla nel 977, anno in cui Oria fu
incendiata dagli Agareni. Nel 1060 fu conquistata dal conte
Maigerio di Altavilla e quindi fu terra normanna e,
successivamente, degli Svevi Federico II. Merita una
sottolineatura la presenza degli ebrei nella vita associativa
della città di Oria. Qui sono vissuti poeti quali Armittari e
Silano ; medici come Scepatia e Domolo; filosofi come Chananel e
Achimaaz. Notevole fu l’impronta che Federico II lasciò su Oria.
Per sua volontà, fu eretto il Castello, attorno cui si sviluppò
la storia della città. Anzi, si può affermare che la storia
della città abbia coinciso con la storia del Castello, da cui
parte la nostra visita turistica. L’edificazione fu voluta per
volontà diretta da Federico II. La costruzione fu iniziata nel
1227 e terminata 1233. Il Castello fu fatto ergere come
struttura difensiva, in quanto l’imperatore riteneva Orìa uno
dei punti strategici del regno. |
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FRANCAVILLA FONTANA
Poco distante da Oria troviamo Francavilla Fontana, cittadina
situata a 142 m. sul livello del mare e caratteristica per il
suo borgo antico, che conserva intatte nella sua bellezza
architettonica le antiche Porte ed il bellissimo Castello degli
Imperiali. |
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Il nome attuale del castello fu dato dalla
famiglia che nel XVIII secolo lo ristrutturò. Fu edificato nel
XVI secolo per volontà della famiglia Balzo, principe di
Taranto; successivamente fu ampliato. La pianta è rettangolare ;
il basamento a forma di scarpa; le torri a forma angolare; i
portali sono del XVIII secolo; la guarnita loggia è a quattro
arcate in stile barocco; nel cortile porticato spicca una fonte
battesimale del XIV secolo di Ferdinando Sanfelice; stesso
autore dello scalone a due rampe che consente l'accesso alla
sala del Consiglio, in cui si possono ammirare diverse tele. Nel
XVIII secolo il Castello fu un deposito del sale raccolto nelle
saline che i fondatori possedevano fra Torre Columera e Torre
Cesarea. Di grande interesse storico culturale anche il Palazzo
Imperiali, che sorge al centro dell'abitato imponendosi per
l'aspetto solenne e maestoso a metà tra fortificazione e palazzo
gentilizio. Dalla grande maestosità si propone inoltre alla
vista del visitatore la Chiesa Matrice, costruita sui resti di
una chiesa angioina e ricostruita in seguito al terremoto del
1743. Il territorio intorno all'abitato costituisce davvero
un'ambita meta turistica per la presenza delle numerose
Masserie, delle caratteristiche Specchie e delle affascinanti e
misteriose Grotte. La permuta dell’area con quella dell’acropoli
fornisce la base della struttura che occupa tutta la collina
triangolare, con la base a sud e il vertice a nord, tanto da
prendere l’aspetto di un vascello natante nell’aria. Superando la
porta di un ingresso secondario, adibita a partire dal 1500, si
hanno di fronte i fortilizi più poderosi. |
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LATIANO A 13
chilometri da Francavilla Fontana, il nostro itinerario ci porta
a Latiano, città famosa per il suo caratteristico e pittoresco
Mulino a vento ma anche per il maestoso Castello. |
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Sicuramente l’edificio più antico del centro
abitato, il Castello fu fondato nel XII secolo, per motivi
strategici, nel punto più elevato del paese, nei pressi di
quella che era la via Appia. Originariamente era circondato da
un fosso che si riempiva superficialmente d’acqua sorgente
proveniente da falde sotterranee. La storia della fortificazione
coincide con la storia del paese. E, proprio, la natura delle
acque del fosso del castello che si ritiene sia il toponimo di
Latiano. Infatti, questo derivi dal greco hara che significa
acqua profluente e dal latino latex, che significa fonte di
umori. Con il passare del tempo, il Castello ebbe una
trasformazione: da fortilizio si trasformò in casa privata. Nel
1724, fu restaurato dalla famiglia Imperiali. Latiano è anche
nota per le sue bellissime Masserie, a corte chiusa e ad
edificazione signorile. |
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MESAGNE
Percorrendo un tragitto di appena 8 chilometri è possibile
spostarsi da Latiano a Mesagne, cittadina situata su una piccola
collina, nell'ultimo lembo della pianura messàpica. |
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Caratteristico per la sua forma triangolare,
il centro storico di Mesagne custodisce al suo interno il
Castello Granafei, imponente edificio medioevale fatto costruire
nel 1062 da Roberto il Guiscardo e ricostruito ben due volte:
nel 1256 da Manfredi, in seguito alla distruzione saracena e,
successivamente, nel XV secolo, dalla famiglia Orsini del Balzo.
Nel XVII secolo divenne una residenza del barone. Dell’epoca
medioevale, ci è pervenuto il torrione a pianta quadrata. La
loggia è invece del XVI secolo.
Testi: Italiainrete - Foto: archivio e web |
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