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ITINERARI TURISTICI
Alla scoperta dei castelli
di Puglia
PERCORSO 1 - lunghezza: 192 Km -
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MONOPOLI
Con 35 minuti di auto,
proseguendo sulla statale 16 per 46 chilometri, il nostro
itinerario ci porta a Monopoli, sulla costa
adriatica, alle falde delle Murge. |
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Importante porto peschereccio, Monopoli,
ospita circa 49 mila abitanti e si presenta in una
particolarissima pianta trapezoidale confinante con i territori
di Castellana Grotte, Fasano, Polignano a Mare, Conversano.
Secondo la tradizione, Monopoli, già frequentata nel Paleolitico
(come testimonia la presenza di alcune stazioni preistoriche,
tra cui la Grotta della Mura), fu fondata da Minosse, re dei
Cretesi, dal quale è poi derivato il nome della città, che si
erge sul luogo di un antico centro apulo (testimonianza sono,
infatti, rinvenimenti di tombe nell'area urbana), e
probabilmente ripopolata in età medievale dai profughi della
distrutta Egnazia. Abbarbicato sul mare e cinto ancora oggi
dalle fortificazioni aragonesi, il caratteristico centro storico
di Monopoli ben illustra le sue chiare origini medievali, che
trovano particolare espressione nella struttura dell'ambiente
urbano e sociale, nelle antiche abitazioni in affaccio sui moli
e sul porto. E' in questo contesto che appare imponente alla
vista del visitatore, il Castello federiciano, risalente al
periodo di dominio degli aragonesi. L'edificio venne costruito,
sul promontorio denominato Punta Penna, vicino al porto, su
resti di una chiesa, S. Nicola de Pinna, di un cenobio basiliano
e di una torre risalente, secondo alcuni, ai romani e
rappresenta oggi una delle testimonianze federiciane più
importanti presenti in Puglia. |
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CONVERSANO
Lasciata alle nostre spalle Monopoli, facciamo tappa nella
vicina Conversano, cittadina che sorge su una collina delle
Murge Sud-orientali. |
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Splendida città d'arte e considerevole centro
industriale, artigianale e agroalimentare, Conversano fu fondata
dai Peuceti, antica popolazione della Puglia, e denominata Norba.
A seguito della caduta dell'Impero romano, a cui la città fu
sottomessa nel sec. III, Conversano fu occupata dai Goti e dai
Vandali. Conosciuta con il nome Cupersanum, nell’Alto Medioevo,
la città fu contesa negli anni successivi dai Bizantini e dai
Longobardi i quali, nel VII secolo, la fortificarono. Sono senza
dubbio i castelli a costituire la maggiore attrazione turistica
della città. Il Castello normanno, situato nei pressi della
villa comunale, è una articolata e grandiosa costruzione, nel
corso degli anni divenuta una vera e propria dimora signorile,
grazie alle molteplici giustapposizioni avvenute a fine '400 -
'600. E’ un imponente esempio di architettura normanna del
XII-XIII secolo. Della struttura originaria ci è pervenuta una
torre quadrata. Un’altra torre, a foggia circolare, fu elevata
nel XIV secolo. Nel XV secolo, al Castello fu aggiunto un
bastione poligonale. Diversi interventi, fra il XV e il XVII
secolo, modificarono la funzione del Castello: da un’originaria
struttura di difesa divenne una residenza della contea. Il
portale dell’ingresso, le mura di cinta e la galleria dell’atrio
sono del XVIII secolo. Altra spettacolare costruzione, antica
dimora estiva del Conte Giulio IV d'Acquaviva, è il Castello
Marchione, edificato nel sec. XVIII, dai Conti d'Acquaviva
d'Aragona. |
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GIOIA DEL COLLE
L'ultima tappa del nostro itinerario è a Gioia del Colle,
graziosa cittadina a 38 km da Bari, notevole centro agricolo
delle Murge, famosa soprattutto per la produzione dei gustosi e
rinomati latticini, ricercati in tutto il territorio nazionale. |
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Alcune informazioni archeologiche ci
attestano che, in età preistorica, nuclei di popolazione hanno
abitato questa cittadina, anticamente denominata "Joha",
sviluppatasi attorno ad un antico nucleo di un castello-rifugio,
divenuto più tardi un notevole complesso fortificato. E senza
dubbio, Gioia del Colle rimane famosa, al di là della rinomata
produzione casearia, proprio per il suo maestoso Castello. Di
origine normanna, fu eretto intorno alla fine dell'anno 1000, fu
ampliato da Federico II, al ritorno dalle crociate nel 1230. La
pianta è a forma di trapezio, al centro vi sono una corte con
due torri. Il Castello, attualmente, è valorizzato
dall'accoglienza, in alcune delle sue parti, del Museo
archeologico nazionale, istituito allo scopo di far conoscere i
costumi, gli arredi e le dimore degli àpuli, come l'abitato
ritrovato durante gli scavi di Monte Sannace, i corredi funebri
risalenti sino al V secolo a. c. e gli oggetti concernenti la
vita quotidiana, risalenti all'età ellenistica. Nel vasto
territorio di Gioia del Colle è possibile inoltre scorgere
insediamenti e centri abitati risalenti all'età neolitica.
Rilevante il centro dolmenico di Masseria del Porto, ove sono
stati rinvenuti elementi riconducibili alla civiltà dolmenica
subappenninica dal sec. XIII al IV a. C.
Testi: Italiainrete - Foto: archivio e web |
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